Abbandono del carrello e-commerce, perché accade e come rimediare

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Abbandono del carrello e-commerce, perché accade e come rimediare

L’obiettivo di ogni e-commerce è aumentare le vendite, hai mai pensato invece a come risolvere il problema del carrello abbandonato? Studi dell’estate 2018 del Baymard Insitute parlano di un tasso di abbandono del carrello che si aggira intorno al 75%, cifre spaventose. Come combatterle?

Il percorso ideale di un utente sull’e-commerce

La base è conoscere e agevolare il percorso ideale che un utente tipo deve svolgere una volta atterrato sul tuo sito di vendita attraverso un annuncio Google Ads, una landing page o una campagna di advertising sui social. Ecco i passaggi fondamentali:

  • Una persona si informa;
  • Confronta e sceglie;
  • Mette gli articoli nel carrello;
  • Acquista.

Quando l’utente non compie questi passaggi significa che qualcosa si è interrotto; la curiosità o la motivazione che fino a prima lo avevano spinto a sfogliare i prodotti del tuo e-commerce è sparita. Potrebbe stupirti che l’abbandono del carrello spesso non è dovuto ad aspetti tecnici come link errati, foto e-commerce di scarsa qualità, quanto piuttosto a errori di strategia e di esperienza utente. Quando si progetta un sito di vendita e più in generale qualsiasi sito web, ci si deve mettere nei panni dell’utente e rendere immediato ed efficiente il suo percorso sul sito.

Perché gli utenti abbandonano il carrello?

#1 Costi di spedizione alti e importi extra

La dicitura “spedizione gratis” è il miglior incentivo per attrarre i potenziali clienti e invogliarli ad acquistare. Ecco che se al momento del checkout affianco all’importo dell’ordine arriva un costo extra per articoli voluminosi o per costi doganali, il cliente se ne va. Perché? Semplice, non hai mantenuto fede a una promessa.

#2 Acquisto con obbligo di registrazione

Perché costringere un utente a registrarsi se non ne ha tempo o voglia? I dati sono importanti per anagrafica e promozioni ma è giusto che un utente possa decidere se iscriversi o meno al tuo sito di vendita. Se proprio non puoi rinunciare alla registrazione, costruisci un form snello richiedendo le informazioni primarie.

#3 Carrello contenitore di prodotti

Analizzando le statistiche del tuo e-commerce quante volte la sezione del carrello viene utilizzata come luogo virtuale in cui salvare prodotti interessanti? Capita in quasi tutti i siti di vendita, puoi rimediare costruendo una pagina dedicata alla wish list.

#4 Checkout complesso e metodi di pagamento poco sicuri

Numerosi passaggi, caselle da spuntare e dati da inserire disincentivano l’acquisto da e-commerce un checkout complesso stanca l’utente. Lo stesso vale per il pagamento. Un utente deve poter pagare in sicurezza. Online, alla consegna, un e-commerce anche quando si tratta di pagamento, deve venire incontro al cliente: pena l’abbandono del carrello.

#5 Errori di struttura dell’e-commerce

Spesso l’abbandono del carrello e-commerce dipende da errori al sito. Quando questo non è responsive rende difficile la navigazione da mobile e da tablet facendo uscire gli utenti dal sito.

#6 Gestione dei resi poco chiara

Un acquisto online è per certi versi un rischio, a chi non è mai capitato di rendere un prodotto? Per evitare l’abbandono del carrello, il tuo e-commerce deve avere chiare le politiche di reso.

Evitare l’abbandono del carrello sul tuo e-commerce non è un gioco da ragazzi. Subentrano più fattori che se gestiti correttamente abbassano notevolmente il numero di coloro che lasciano il tuo sito di vendita. Cosa aspetti a mettere in atto tutto questo? Risveglia le vendite del tuo e-commerce agevolando l’esperienza utente.

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