Architettura del Metaverso: chi progetterà gli spazi virtuali?

Architettura del Metaverso: chi progetterà gli spazi virtuali?

Abbiamo visto come Mark Zuckerberg abbia “cambiato pelle” a Facebook Inc. per portarla in direzione del metaverso, partendo da un importante rebranding ; Epic Games, la società che sviluppa l'Unreal Engine, ha annunciato di aver completato un round di finanziamento di 1 miliardo per supportare la propria visione a lungo termine per il metaverso.

“Metaverso” è sicuramente la keyword più in voga nella scena tecnologica. In questo articolo, discuteremo brevemente cos'è il metaverso, chi lo costruirà e, soprattutto, perché è importante per gli architetti e, in generale, per tutte le imprese del settore dell’arredo.

 

Chi costruirà il Metaverso?

A differenza di Oasis, il metaverso centralizzato del romanzo (e film) "Ready Player One", le comunità tecnologiche credono che il metaverso dovrebbe essere un ecosistema aperto e interoperabile, non dominato da una singola azienda. Secondo Mark Zuckerberg "in futuro, chiedere a un'azienda se sta costruendo un metaverso suonerà ridicolo come chiederle come sta andando Internet".

Ad oggi Roblox ed Epic Games, aziende tra le più attive nella costruzione del metaverso, credono che quest’ultimo debba rispettare il concetto di decentralizzazione. Il co-fondatore di Roblox Neil Rimer afferma: "L'energia attorno al metaverso verrà dagli utenti, non dall'azienda". Il CEO di Epic, Tim Sweeney, ha anche sottolineato: “Il metaverso non viene da nessun gigante del settore, ma dalla cristallizzazione della co-creazione di milioni di persone. Ognuno crea una parte del metaverso attraverso la creazione di contenuti, la programmazione e il design dei giochi. I contributi possono anche aggiungere valore al metaverso in altri modi".

Per molti anni Internet è stato principalmente un catalogo 2D con collegamenti ipertestuali; ora, invece, iniziamo a vedere un cambiamento grazie al potenziale delle esperienze 3D, che stanno cambiando il modo in cui lavoriamo, acquistiamo, viviamo.
Per costruire queste esperienze si farà sempre più riferimento ad architetti e progettisti d’arredo, portando le loro capacità e le loro esperienze sul piano digitale. La domanda che ci ora poniamo è: in che modo queste due figure professionali potranno plasmare e arricchire il metaverso?

 

Metaverso: perché è importante per architetti, geometri e designer di arredo?

Quadro generale: l'ascesa dell'economia digitale
Il mondo intero sta assistendo a un importante passaggio dall'economia reale all'economia digitale; un processo, oltretutto, accelerato drasticamente dalla pandemia globale.

Abbiamo assistito al fallimento e alla chiusura di molti negozi al dettaglio, mentre allo stesso tempo grandi marchi di moda come Balenciaga hanno scelto di debuttare con le loro ultime collezioni all’interno di diversi videogiochi. Il drastico incremento del lavoro da remoto ha messo in difficoltà i proprietari di immobili commerciali per via dell’abbandono degli uffici, mentre società di servizi per la videoconferenza come Zoom sono cresciute in modo drastico. Che ci piaccia o no, il COVID-19 ha cambiato la nostra cultura del lavoro, accelerato l'ascesa dell'e-commerce e trasformato il modo in cui operano le aziende.

Cambiamento del modello di business: da consulente a creatore di contenuti
Molti architetti si lamentano del fatto che è difficile trovare buoni clienti, cioè persone che supportino pienamente le loro idee creative e paghino i conti in tempo. La maggior parte dei loro progetti rimarranno sulla carta per sempre, essendo stati rifiutati per i motivi più disparati.

Altri architetti, invece, sono impegnati come project manager e collaborano  con altri consulenti, interior designer, ingegneri, appaltatori, clienti, funzionari governativi per realizzare un progetto e vengono pagati in base a una tariffa oraria. Tuttavia, come dice l'investitore Naval Ravikant, "non diventerai mai ricco affittando il tuo tempo".

Anziché fornire servizi one-to-one, gli architetti hanno oggi la possibilità di reinventare il proprio modello di business e fornire prodotti/servizi scalabili: soluzioni che possono essere riutilizzate e possono avvantaggiare milioni di utenti, e non solo un cliente.

Il metaverso ha bisogno di un volume di contenuti enorme per intrattenere gli utenti. Ha bisogno di esperienze come parchi di divertimento virtuali, cinema virtuali, concerti virtuali, casinò virtuali, scuole virtuali, conferenze virtuali: in pratica tutte le strutture del mondo reale andranno replicate nel metaverso.
Per gli architetti, dunque, il metaverso è un territorio pieno di possibilità e senza i vincoli del mondo fisico: possono creare progetti originali supportati da NFT per le persone a cui piace collezionare beni unici; possono costruire risorse digitali come città, edifici, mobili, sculture, nuvole di punti, trame, ecc., e venderle più volte a mondi virtuali, giochi e film. Tutto questo è molto simile al lavoro che gli environment artists fanno per un videogioco o un film.


Attenzione poi al fatto che, se in genere l’architetto lavora in un’area relativamente locale, grazie al metaverso è possibile fornire prodotti/servizi digitali in tutto il mondo. Potrebbe essere difficile trovare clienti in grado di apprezzare uno specifico stile di design nella propria regione, mentre è molto più facile raggiungere utenti che apprezzano i tuoi gusti nel resto del mondo.

Grazie al metaverso i designer di arredamento, gli architetti, i geometri e gli interior designer possono capitalizzare sulle proprie competenze e creatività per ottenere una crescita esponenziale; qui avranno un ruolo fondamentale anche le meccaniche della creator economy: questa comprende la cura dell’immagine online, la commercializzazione dei contenuti su diverse piattaforme, il raggiungimento di nuovi potenziali clienti grazie a contenuti di qualità, il mantenimento e coinvolgimento della fanbase di utenti anche attraverso la tecnologia NFT.
 

NFT in architettura: l'ascesa delle risorse digitali
Il mercato dei contenuti digitali ha un valore di oltre 10 miliardi di dollari, ma soffre di diverse limitazioni tra le quali il tema dell’autenticità e una persistenza limitata nella rete - i dati possono essere cancellati, in un modo o nell’altro. Ecco perché gli NFT, una delle applicazioni più recenti della tecnologia blockchain, si sono imposti sulla scena: "non fungibile", infatti, significa che è unico e non può essere sostituito con qualcos'altro.
Il valore delle NFT sta proprio nella sua unicità, e il contenuto della creazione digitale può essere qualsiasi cosa, compresa l'architettura digitale. L'artista di Toronto Krista Kim ha venduto la prima casa digitale supportata da NFT per oltre mezzo milione di dollari, un prezzo molto più alto di molte case del Nord America.

Un'altra tendenza nel mondo delle criptovalute consiste nell’investire in immobili virtuali. Gli immobili su blockchain hanno subito aumenti di prezzo vertiginosi: una risposta alla frenesia del mercato NFT iniziato nei primi mesi del 2021. Un pezzo di terra virtuale in Decentraland, il mondo online basato su blockchain, è stato recentemente venduto per oltre 900.000 dollari.

In mondi virtuali come Decentraland, The Sandbox e Somnimum Space le persone possono visualizzare le proprie collezioni di arte NFT,  passeggiare con gli amici, visitare edifici e partecipare a eventi. Per alcuni, la possibilità di partecipare alla vita in questi mondi digitali potrebbe sembrare ancora molto remota, soprattutto perché le piattaforme sono poco evolute; ciononostante, il mondo digitale rimane sicuramente un dominio interessante e redditizio per i designer, capaci di sfruttare le proprie capacità di progettazione nel mondo fisico.


Come portare la frontiera del design al mondo digitale?

Impara dall'industria del gaming
La diffusione della tecnologia dipende fortemente dalla sua applicazione, e il metaverso non fa eccezione. Ad oggi, i videogiochi sono considerati il ​​miglior vettore del metaverso e, tra questi, in particolare quelli “sandbox”: sempre più popolari, rappresentano ora una forma primitiva del metaverso. GTA, Minecraft, Fortnite e molti altri videogame offrono un alto grado di libertà dell'esperienza di gioco; altri ancora forniscono supporto tecnico per i professionisti (e gli amatori) impegnati nella produzione di “mod”, contenuti di espansione capaci di arricchire di il mondo di gioco e prolungare il ciclo di vita della serie stessa.

Anche il gaming è un settore in cui gli architetti possono relazionarsi molto. SimCity, ad esempio, è un videogioco di costruzione di città che molti designer urbani hanno usato come fonte di ispirazione. Costruire un mondo all’interno di un gioco ha delle dinamiche simili al processo di progettazione nella vita reale. L'environment artist prende l'arte 2D creata dal concept artist e la trasforma in un ambiente credibile in 3D. Gli strumenti del mestiere sono gli stessi software di modellazione 3D con cui gli architetti hanno già familiarità: Blender, 3Ds Max, Maya, ZBrush, Substance Painter, ma anche motori di gioco come Unity e Unreal Engine.

Impara un po' di programmazione

Pensa come uno sviluppatore (di software)
La progettazione computazionale non è un argomento nuovo nel campo dell'architettura: design generativo, parametrico e algoritmico fanno già parte del lessico di un architetto. Il pensiero computazionale è la chiave per scalare i progetti allo stesso modo di uno sviluppatore di software.

Strumenti come Grasshopper sono già utilizzati nel campo dell'architettura. È un buon approccio applicare strumenti di calcolo nel flusso di lavoro di progettazione per amplificare la potenza del calcolo.

Per imparare a programmare, Processing potrebbe essere un buon linguaggio per l'apprendimento nel contesto delle arti visive. Anche Python è un linguaggio relativamente semplice da imparare e ha un'ampia applicazione nell'analisi/visualizzazione dei dati, nell'intelligenza artificiale, nell’apprendimento automatico, nello sviluppo web e in altri usi generali.


Generazione procedurale di contenuti (PCG)
Nell'informatica, la Procedural Content Generation (PCG) è un metodo per creare contenuti digitali su larga scala attraverso la combinazione di risorse e algoritmi generati dall'uomo e delle capacità di calcolo dei computer.
Nella grafica computerizzata (CG) è comunemente usato per creare trame e modelli 3D. La generazione procedurale viene spesso utilizzata nei videogiochi e nei film per consentire agli sviluppatori di produrre una maggiore quantità di contenuti, anche infiniti.

Esistono molti approcci alla PCG. Townscraper, oltre a essere un gioco indie, è un ottimo esempio di PCG: gli utenti possono fare clic in modo casuale e generare bellissime città in base ai vincoli delle proprie tessere, in modo simile alla risoluzione di un Sudoku.

Houdini è un ottimo strumento quando si tratta di proceduralismo; è stato progettato per artisti che lavorano con animazioni 3D e VFX per film, TV, videogiochi e realtà virtuale. Ciò che veramente separa Houdini dagli altri software di animazione 3D è la sua natura procedurale.

Ancora, CityEngine è un'applicazione software di modellazione tridimensionale commerciale sviluppata dall'Esri R&D Center di Zurigo ed è specializzata nella generazione di ambienti urbani 3D: utilizzando un approccio di modellazione procedurale, supporta la creazione di modelli di città 3D dettagliati su larga scala.

 

Design con Intelligenza Artificiale
L'intelligenza artificiale è un altro argomento caldo nella scena tecnologica; abbiamo potuto conoscerne molte grandi applicazioni, come ad esempio nella vista artificiale, nell'elaborazione del linguaggio naturale. Nel contesto della progettazione, l'IA può essere utilizzata per addestrare l'apprendimento automatico da contenuti esistenti, allo scopo di generare nuovi contenuti. Tra tutte le piattaforme di machine learning, GAN (Generative Adversarial Network) è sicuramente una stella nascente che cattura l'attenzione dei professionisti del design: ad esempio, l'artista Refik Andaol applica algoritmi di apprendimento automatico sui dati per creare ambienti astratti e onirici.

Altro esempio interessante è il recente lavoro della Simon Fraser University e di Autodesk Research: si tratta di un perfezionamento del GAN ​​​​per generare layout di case automatizzati, ideale per essere utilizzato dagli architetti nel lavoro di tutti i giorni.
Ancora, l'ultimo modello di NVIDIA Research, dotato di GAN, trasforma le immagini 2D in oggetti 3D: un tool pensato per sviluppatori di videogiochi, artisti, designer e architetti.

Infine, New Balance Runway è uno strumento utilizzato dai loro creator nella progettazione della nuova generazione di scarpe da ginnastica.


Quale valore possono apportare gli architetti al Metaverso?

La crisi d'identità dell'architetto nell'economia digitale
“L'architettura è una professione che richiede una quantità enorme di tempo. Il minimo sforzo architettonico richiede almeno quattro, cinque o sei anni, e quella velocità è davvero troppo lenta per le rivoluzioni in atto”. Sono queste le parole di Rem Koolhas, l'architetto olandese vincitore del Premio Pritzker.
Koolhas ha mostrato un limite nella professione, e spiegato come si potrebbe agire ai mutevoli climi sociali e tecnici dei nostri giorni. La tecnologia sta avanzando e gli "outsider" della tecnologia mirano al refactoring o alla rivoluzione totale del settore dell’architettura: dall'industria al mondo accademico, dobbiamo cambiare per adattarci.

Il metaverso è una nuova area di gioco nella quale gli architetti potrebbero rendersi partecipi assieme ad altri stakeholder. Ma se gareggiano contro game designer o sviluppatori, quale valore extra potranno apportare?

L'architetto come ponte tra il mondo fisico e quello virtuale
Da secoli, gli architetti guidano la costruzione di spazi fisici. Agendo come project manager per collaborare con tutte le discipline per fornire progetti agli utenti finali, possono guidare i diversi professionisti nello sviluppo del progetto.

Con la tendenza di creare “digital twin” nel settore dell’edilizia, gli architetti possono rappresentare il collegamento perfetto tra il mondo fisico e quello virtuale. Secondo Autodesk “un Digital Twin è una replica dinamica e aggiornata di una risorsa o di un insieme di risorse, che si tratti di un edificio, un campus, una città o una ferrovia costruita nella realtà. I Digital Twin simulano, predicono e informano dei cambiamenti".
Gli architetti, dunque, potranno eseguire simulazioni per creare scenari del mondo reale in quello virtuale, per testare edifici non costruiti. Un gemello digitale, infatti, utilizza i dati dei sensori per raccontare la storia di un edificio; grazie ai dati derivati dalle IoT, è possibile misurare indicatori specifici della salute e delle prestazioni degli edifici, come temperatura e umidità.
 

Responsabilità sociale nel mondo virtuale
Gli architetti sono buoni ascoltatori e comunicatori. Iniziano ascoltando cosa vogliono i clienti e le comunità; oltre a servire i clienti, gli architetti tendono a mettere in primo luogo l'impatto sociale e la responsabilità per servire una comunità nel suo insieme.

L'architettura è la manifestazione e l'espressione della cultura: gli architetti, infatti, cercano di comprendere un dato contesto culturale che coinvolge i linguaggi, la memoria del luogo e gli stili di vita prima della progettazione concettuale.
Per il Metaverso, che vede utenti provenienti da culture diverse, il ruolo dell’architetto sarà proprio quello di creare esperienze centrate sull’inclusione culturale.