Facebook: in arrivo il pollice verso

Facebook: in arrivo il pollice verso

Condividi questo post:

Il pollice in giù darebbe agli utenti la possibilità di segnalare i commenti considerati offensivi, inappropriati o fuori tema.

Quante volte, leggendo un commento su Facebook, abbiamo pensato “ma cosa sta dicendo questo?”, oppure “ma cosa c'entra?”.

Commenti off topic, messaggi razzisti, critiche ingiustificate...sui social se ne leggono di tutti i colori.

D'altra parte il tasto "non mi piace", tanto voluto dagli utenti, sembra una richiesta destinata a rimanere insoddisfatta. Il motivo è molto semplice. Come ha spiegato chiaramente Facebook nel 2016, il "dislike" porterebbe troppa negatività nella piattaforma.

Dobbiamo quindi rassegnarci a leggere di tutto e di più?
A quanto pare no.

Facebook sta sperimentando in questi giorni una nuova funzionalità, il "downvote", che permette alle persone di segnalare i commenti considerati negativi.

Per adesso è solo un test, disponibile per un gruppo ristretto di utenti negli USA (circa il 5% di tutti gli utenti Android residenti in USA con la lingua settata in inglese).

Come funziona?

Cliccando il tasto downvote, il commento in questione viene automaticamente nascosto all'utente.

Subito dopo compaiono una serie di opzioni da selezionare, come "offensivo", "ingannevole", "off topic", ecc. L'autore del commento non si accorge di nulla (non viene inviata nessuna notifica) e il numero di voti negativi non è visibile agli altri utenti.

In pratica è uno strumento di feedback per Facebook stesso, per capire quali commenti far vedere per primi e quali mandare in coda.

La funzione si applica solo alle Pagine pubbliche, al momento non riguarda i gruppi, figure pubbliche o utenti privati.

Se gli utenti chiedono di più

Per offrire agli utenti un'alternativa al tradizionale "mi piace", nel 2016 Facebook ha introdotto le reazioni. Se prima era solo possibile cliccare il pollice in su, grazie alla nuova funzionalità si possono esprimere sentimenti diversi, dall'amore con il cuore alla rabbia con l'emoji furente.

Ma a quanto pare ancora non basta e i cambiamenti sono in corso.

Come riporta il sito Daily Beast, è la prima volta che Facebook testa un pulsante simile al "non mi piace". Che sia la svolta per limitare i messaggi che sul social faremo volentieri a meno di leggere?
Attendiamo ulteriori sviluppi per scoprirlo.