Quanto vale uno sport influencer? Pepsi lo sa!

Quanto vale uno sport influencer? Pepsi lo sa!

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Chi, meglio di uno sportivo, può influenzare i suoi fan?

Nell'immaginario collettivo il campione affascina, fa sognare, è un vero e proprio eroe moderno.
Identificarsi con i propri idoli sportivi è inevitabile, soprattutto tra i più giovani.
Per il pubblico possono diventare modelli di stile e comportamento. E questo le aziende lo sanno bene. Ancor di più perchè i dati parlano chiaro.

Quanto valore generano per gli sponsor i più importanti influencer del mondo dello sport?
Di seguito il valore generato dai primi 5 in classifica (espresso in dollari):

  1. Cristiano Ronaldo: 175.803.721
  2. Stephen Curry: 23.590.088
  3. Lionel Messi: 19.258.426
  4. Neymar: 16.460.727
  5. James Rodriguez: 15.961.561

Non è un caso quindi che i big internazionali decidano sempre più spesso di investire su di loro per sponsorizzare i propri prodotti e il proprio brand.

Come ha fatto Pepsi Max nella sua nuova campagna mondiale “LOVE IT. LIVE IT. FOOTBALL.”, che conferma la strategia, rafforzata negli anni, di puntare sul grande sport e i grandi talenti del calcio.

Nel suo ultimo spot unisce divertimento, calcio e grandi campioni internazionali. Pochi ingredienti vincenti e attenzione ai più piccoli particolari. E il gioco è fatto. Verrà trasmesso in più di 60 paesi nel mondo, in concomitanza con la partnership ufficiale del marchio con la UEFA Champions League.

La campagna contempla anche le affissioni, un ampio panel di contenuti digitali e il packaging con i calciatori in edizione limitata.

Protagonisti che non hanno bisogno di lunghe presentazioni

La scelta del players non è stata certo casuale.
Parliamo di Leo Messi, Marcelo, Toni Kroos, Carli Lloyd, pluripremiata playmaker statunitense, due volte vincitrice del Women’s Best Player of the Year e Dele Alli, nascente stella inglese, eletto due volte dalla Professional Footballers’ Association (PFA) come giovane dell’anno.

Nello spot vediamo i campioni divertirsi in strada, calciando palle di vernice, imbrattando i muri, le pareti, sporcandosi a vicenda. Il video comincia con Messi che beve la bevanda. Il collegamento è chiaro: Pepsi = input di tutto il divertimento.

Il video piace perchè stanno giocando, scherzano, ridono e le persone a bordo strada si divertono con loro. Non è una vera partita ma tutti fanno il tifo, tutti sono coinvolti, tutti partecipano.
Energia, entusiasmo, emozione: un mix vincente, al ritmo di “Light it Up (feat. Nyla & Fuse ODG) (Remix)” di Major Lazer.

Ci sono campioni.
C'è il divertimento.
C'è il calcio.
C'è anche lo sguardo di complicità con la bella ragazza.

Vediamo chiaramente il prodotto all'inizio e in velocissimi frame, quasi impercettibili.
Nel resto del video comunque, anche se non vediamo la lattina, i richiami ai colori del marchio sono chiari: dai cartelli di divieto di sosta, agli striscioni blu e bianchi alle finestre, dai colori delle auto, della vernice fino all'abbigliamento (vedi maglione di Messi).
Non ci avevate fatto caso? Sono piccoli dettagli che fanno la differenza.

Perchè funziona?

Associare il brand allo sport vuol dire farlo diventare parte dello show. Di fronte alla pubblicità tradizionale lo spettatore erige automaticamente delle barriere psicologiche, che sono invece abbattute o comunque ribassate in una sponsorizzazione associata allo sport. Uno dei tanti vantaggi del Marketing Sportivo.

E poi è un video. Statisticamente le immagini percepite nei video possiedono maggiori chance di rimanere impresse nelle mente. Tutti noi, nessuno escluso, ragioniamo per immagini e proprio per questo restano più impresse di un testo. The power of Video Marketing!