Tutti a lezione da Montenegro

Tutti a lezione da Montenegro

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Mentre il video della senatrice Warren diventava virale su Facebook, il blogger Navalny sfida Putin attraverso Youtube, e Twitter incrementa il controllo sui contenuti, Rai Uno trasmette Sanremo.

Festival della canzone o della canzonetta? Al gusto dei posteri l’ardua sentenza.

Sta di fatto che in Velvet facciamo marketing e applichiamo lo Sharingan. Guardiamo a ciò che fanno gli altri e, quando i risultati sono particolarmente gloriosi, impariamo volentieri!

Questa settimana ci siamo spinti al di là del puro fenomeno mediatico, analizzando il chiacchiericcio che Sanremo ha generato sui social.

L’attività di un brand italiano, che da qualche anno spopola sui timeline del bel paese, ci ha particolarmente colpito.

Si tratta di Montenegro, un marchio conosciuto per aver affiancato all’immagine della tradizione italiana un’attività social basata sul rinnovamento dei valori e il consolidamento del posizionamento di marca.

Una sfida che nasce dalla volontà di conciliare la tradizione del brand con la presenza digitale.

Un rinnovamento difficile da mettere in atto, tanto ostico quanto imprescindibile.

Montenegro punta sulla differenziazione di marca sia on che off line. La silhouette della bottiglia è unica, il packaging riconoscibile, il sito altamente responsive e la palette inconfondibile.

La comunicazione online segue le stesse logiche: l’unicità diventa un must.

L’idea di fondo si traduce in post irriverenti che nascono da un’elevata attenzione all’attualità.

Il rapporto con l’utente è diretto, la call to action esplicita, perfettamente in nota con le linee guida dettate da Facebook, che nel 2016 ha puntato sull’interazione dei live e i video a 360 gradi. “Scattatevi una foto e mandatecela” è questo lo slogan che ribalta le logiche della pubblicità riprendendo l’idea lanciata dal Times nel 2006. Tu, sei il centro, “you are the person of the year”!

La marca smette di essere egocentrica: l’esperienza di marca diventa nuova protagonista.

L’amaro dal sapore vero cavalca il ciclone Sanremo con una serie di post ad effetto: i protagonisti del Festival diventano protagonisti dei post, la palette è coerente, il content essenziale e il messaggio incisivo.

La campagna si basa sulla metafora e la sposta dalla parola all’immagine: Vessicchio diventa uno schnauzer, Conti un bicchiere con gli occhiali e Costanzo una bottiglia col colletto. Il wording si riduce a un hashtag, e la campagna diventa virale.

Montenegro tiene una vera e propria lezione di social media marketing. Imparare per fare meglio: è questo ciò che ogni azienda dovrebbe tentare di fare. È questo che noi facciamo!