Web Stories su Google: la rivoluzione della comunicazione Made by Velvet

Web Stories su Google: la rivoluzione della comunicazione Made by Velvet

Non solo Instagram, Facebook e LinkedIn: da poco anche Big G ha iniziato ad investire sulle web stories. La nostra agenzia è la prima a proporre alle PMI le landing page del futuro. “Siamo i pionieri del modo più veloce di comunicare sul web, la raccolta dati è più efficace”.

Perchè le web stories?

Sono indicizzate, permettono la raccolta di lead e con un link portano all'e-commerce, favoriscono il consumer engagement e si prestano a molto utilizzi: dalla prenotazione di un tavolo, alla promozione di un nuovo prodotto fino al lancio di un'offerta.

Soprattutto sfruttano uno dei formati più usati dagli utenti.

La direzione che i social hanno preso è chiara: si stima che oltre 970 milioni di account postino stories quotidianamente su Instagram (ma anche su Snapchat, WhatsApp e Facebook Messenger) e che oltre il 50% delle aziende creano ogni mese delle Instagram Stories (fonte: Martechcube.com).

In questo ecosistema innovativo, siamo la prima agenzia in Italia e tra le poche a livello europeo ad aver creato una business unit dedicata a gestire il nuovo mondo delle Web Stories. “Il format nasce per la comunicazione sui telefonini”, spiega Matteo Dario, il nostro direttore marketing. “Ormai da un anno anche il mercato italiano ha raggiunto quella che internamente chiamiamo "singolarità mediatica": il numero di smartphone per nucleo familiare ha superato il numero di televisori. Davanti a questa svolta epocale, è logico che anche informazione, intrattenimento e di conseguenza la pubblicità devono sbrigarsi nell'abbracciare formati ancora più immediati, quasi istintivi, proprio come le Web Story. Per tale ragione abbiamo accettato la sfida di Google e abbiamo introdotto nella nostra offerta una serie di soluzioni tra cui uno story-plan che parte dai social e arriva al web”.


Come funzionano le Web Stories?

Le Web Stories sfruttano la tecnologia AMP (Accelerated Mobile Pages) offerta da Google per sostituire le vecchie landing pages, nate per la promozione di prodotti e servizi contestualmente alla raccolta di lead e traffico.

Il punto di forza è che le Web Stories vengono indicizzate e rimangono nella SERP.
Ogni qualvolta un utente effettua una ricerca con certe parole chiave può dunque finire non solo su un sito internet, ma anche dentro la Web Story, che non resta dunque confinata all'interno di Facebook o Instagram, ma può apparire nella pagina di risultati di Google come se fossero un sito o una vecchia landing page.

“Per dimostrare alle aziende italiane l’efficacia del nuovo prodotto di Google abbiamo lavorato notte e giorno nell’ultimo mese, studiando piani di comunicazione ad hoc per ogni categoria merceologica”, spiega Andrea Ballan, web developer e project manager. “I contenuti che si possono diffondere sono moltissimi: dai video alle foto, passando per il testo e la musica. Dato importante è poi quello della permanenza del lettore, che una volta dentro una Web Story ci rimane più a lungo che su una normale landing page”. 


Best practice delle Web Stories

I contenuti delle Web Stories devono essere:

  • consumati a colpo d’occhio
  • presentati in modalità verticale per essere visualizzati a schermo intero su mobile
  • contenere sempre del testo, minimo 24 e massimo 200 caratteri

La dimensione consigliata di una web story è tra le 4 e le 30 pagine.


Addio landing page. Il futuro della comunicazione sono le web stories su Google.

Crea ora le tue Web Stories e sfrutta uno dei formati più rivoluzionari del momento.

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